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16.03.14 39^ Tre Valli Voltorresi, Voltorre di Gavirate
La quarta gara sociale Marathon Max è la Tre Valli Voltorresi una classica della provincia di Varese inserita nel circuito del Piede d’Oro. Gara che si corre la domenica pomeriggio e che quest’anno propone un clima estivo, completamente l’opposto di quello nevoso dello scorso anno. Clima che, al contrario di quello che si può pensare toglierà tante energie a parecchi atleti, me compreso. Come al solito mi presento al via senza aver corso un metro. L’obiettivo è quello di non arrivare ultimo di società e magari di limare qualcosa al tempo dello scorso anno, 56 minuti e 8 secondi per correre 10,3 km. Siamo in tanti e mentre aspetto il via ho già la gola secca, un bel bicchiere di acqua fresca non guasterebbe. Pazienza dovrò aspettare il ristoro. Purtroppo tra me e il ristoro ci sono minimo minimo 4 salite toste. Si va. Seguo il lungo serpentone colorato davanti a me. Mi superano in tanti, quanta voglia di correre vedo intorno a me. Cominciano i primi due brevi strappetti e già quasi ci fermiamo, cerco di passare di lato ma devo desistere, mi adeguo al passo degli altri, la gara è lunga e ci sarà modo di recuperare più avanti. Almeno spero. Al secondo km trovo l’Omar che trotterella piano piano e lo prendo un po’ in giro. Pensa te, va più piano di me! Mi allontano e affronto la prima salita, camminando così come da li a poco la seconda, siamo in troppi e il passaggio è troppo stretto, impossibile pensare di correre. In cima alle salite cerco di godermi il panorama ma, tra la fatica e il caldo proprio non me lo gusto. Improvvisamente tra il 4° e il 5° km mi entra un forte bruciore ad un tendine dietro il ginocchio destro. Che dolore! Sono costretto a rallentare per vedere se passa almeno un po’. Più passano i metri e più penso di fermarmi. Per fortuna dopo un tratto in discesa ne arriva uno in salita e il fastidio mi passa di quel tanto da consentirmi di proseguire. Si ripassa dalla partenza e dopo pochi metri si torna a salire e poi dopo un tratto di sentiero con tanto di ruscello e ponte sospeso dove ho sentito un secondo di aria fresca si ritorna verso il lago. Mancano tre km e comincio a non volerne più sapere di correre. Caldo, stanchezza e dolore dietro il ginocchio la fanno da padrone. Corro perché ormai mi è solo rimasto quello da fare. Correre per portarmi al traguardo, non trascinarmi ma quasi. Cerco un ritmo che mi consenta di arrivarci. Anche chi è intorno a me non sta meglio, lo sento nei respiri e lo vedo dai visi arrossati. Dopo l’ultimo tratto, quello vicino al lago, che non sembra finire mai ecco finalmente gli ultimi metri dove trovo ancora la forza di sorridere al fotografo e di concludere la mia fatica in 51’57’’, quattro minuti meno dello scorso anno. Meglio di quanto pensassi.
La classifica per le prime posizioni la rubo al Beppe (6° classificato, leggi <<QUI>> il suo articolo)
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Maurizio Tavella (36’27”), 2° Gianluca Bello (36’28”), 3° Salah Argoub (37’00”), 4° Fabio Di Giacomo (37’34”), 5° Nader Rahhal (37’59”), 6° Giuseppe Bollini (38’01”), 7° Marco Saligari (38’15”), 8° Luca Ponti (38’32”), 9° Andrea Biotti (38’43”), 10° Alberto Larice (38’59”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (42’18”), 2a Sabina Ambrosetti (43’28”), 3a Lorena Strozzi (45’06”), 4a Martina Gioco (46’47”), 5a Barbara Pavan (47’55”), 6a Laura Marsiglia (48’17”), 7a Eugenia Vasconi (48’35”), 8a Cinzia Lischetti (49’03”), 9a Katia Fornasa (49’40”), 10a Rita Zambon (51’48”).
Grazie ad Arturo Barbieri di Podisti.net per tutte le belle foto che trovate <<QUI>>.
Di seguito il bel filmato di Marco Frigo. Poi mi spiegherà come ha fatto a farlo. L’ho visto correre in gruppo con una GOPRO in mano e poi accogliere i primi sul ponticello a metà gara… mah!
Un filmato della partenza:
Mario
27.10.13 5^ Pu.Ma. Race, per me la prima
Quando mi sveglio al mattino e vedo bagnato mi dico: ci risiamo! Ormai a questi fine settimana ci siamo abituati ma un po’ di sole non guasterebbe. Mi dirigo comunque verso il ritrovo della gara. Mezzo minuto per l’iscrizione e poi visto che qui vien giù bene mi siedo in auto ad aspettare di partire. Venti minuti prima scendo e comincio a cambiarmi. Mentre lo faccio mi cade il cappellino, e dove? Logicamente in in pozzanghera! Prendo le scarpe e…. sono senza i miei plantari. I miei amuleti! Come faccio a correre visto che li ho lasciati a casa? Ho le scarpe vecchie ma non mi fido. Decido, dopo averci pensato su un bel po’ di prendere la soletta delle vecchie scarpe e di infilarla in quelle nuove. Speriamo di non avere dolori. Mi dirigo alla partenza senza neanche un metro di riscaldamento. Ma quanti siamo? Tanti tanti nonostante il maltempo. Più di 800 da fonti ufficiali. In partenza sono con Stefano, Claudio e Paola. Qualche sfottò e via che si va. Mi stupisce Stefano che vedo sgambettare di qua e di la in cerca di pertugi dove infilarsi per superare. Sembra faccia uno slalom speciale! Dopo un po’ non vedo più nessuno di loro e mi concentro sulla corsa. Il percorso è prevalentemente su asfalto, tranne un pezzo negli ultimi km su sterrato agevole. Primo mille 4’39’’, volevo andare intoro ai 5 al mille ma va bene così. Secondo 4’48’’ e terzo a 4’20’’, il 4° a 4’14’’per poi risalire a 4’38. Un’altalena di tempi che non capisco. Capisco che sto faticando parecchio, questo si. Si suda anche tanto. Ad un certo punto incrocio il Beppe (leggi QUI il suo articolo) e lo incito come posso. Sta seguendo da vicino un terzetto dove riesco a scorgere Porrini e Vanini.
Purtroppo dopo il settimo km comincia a farmi male sotto l’ultima costola. Il cosiddetto mal di fegato che mi impedisce di respirare correttamente. Di solito mi viene quando non sono costante nel ritmo di corsa. Rallento un pochino per rifiatare e come se non bastasse dopo il nono km comincia anche a darmi fastidio il tendine. Decido di rallentare decisamente per non crearmi troppi danni e da dietro mi cominciano a sorpassare in massa. Prendo il tempo al 10° km, 46’06’’, poi rallento ulteriormente fino al traguardo al km 10,300 dove mi danno il bigliettino 215 con il tempo di 47’47’’. Ora spero di non aver fatto troppi danni correndo senza plantari. Adesso una settimana senza far niente per disinfiammare la zona e poi vediamo. Quest’anno vorrei fare il Winter Challenge, Chissà se ci riesco!
Un grazie va ad Arturo Barbieri di Podisti.net per le numerose foto scattate. L’album lo si trova <<QUI>>.
Mario
StraOlonaRunners
Gara sociale Marathon Max e così eccomi di nuovo con le scarpe ai piedi. L’occasione è la 4^ edizione della StraOlonaRunners, inserita nel circuito del Piede d’Oro. Gara molto ben gestita con un percorso molto piacevole inserito nel contesto della valle Olona. La partenza a causa del caldo viene anticipata alle 8,30. Siamo più di 700. Pronti via e tutti partono a mille tranne il sottoscritto che, rigorosamente senza allenamento specifico, parte tranquillo tranquillo. Dopo poche centinai di metri si scende in valle tra sentierini e ciclabile. Al secondo km si arriva alla prima salita e qui comincio ad aumentare un pochino superando parecchi podisti. Si passa poi per la zona delle Balzarine e le gambe ancora reggono. Supero ancora, bello correre di rimonta. Anche i km sembrano scorrere veloci. Sarà forse il fatto di conoscere la zona o non so. Intanto ho superato anche un paio di compagni di squadra così almeno non sarò ultimo in società. Superiamo il ponte in legno sull’Olona ed eccoci ad affrontare la salita più dura della giornata, un vero e proprio muro, con calma me lo faccio tutto correndo. Scollino e vedo davanti a me un’altra maglia con i miei colori sociali, si tratta di Luca che vedo un po’ in affanno. Siamo ormai quasi all’ultimo km, provo ad allungare un po’ e lo raggiungo proprio all’ultima curva e parto per lo sprint, lui se ne accorge e siccome è molto più veloce di me mi supera proprio negli ultimi metri dopo avermi dato del b…..do e forse anche a quel paese! Finisco la mia fatica al 180° posto in 44’13’’ necessari a coprire i 9,3 km del tracciato (fonte Playbeppe, <<qui>> il suo articolo). Ricco ristoro con tanto di birra alla spina e ghiaccioli a volontà!
Le foto della gara sono visibili sul blog di Antonio Capasso, AndòCorri <<QUI>> e sul sito della società organizzatrice <<QUI>>.
Molto divertente il dopogara dove abbiamo organizzato un set cinematografico in cui si spiegano le disavventure in cui possono incappare i podisti in attesa della gara:
infine il video ufficiale del Luminoso:
Mario
Samaraa da Cursa, il mio rientro
Mario
Tre Valli Voltorresi, fatta!
Intanto la classifica dei primi a cura di Playbeppe (<<QUI>> il suo articolo):
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid (35’28”), 2° Maurizio Brassini (35’45”), 3° Andrea Tersigni (36’38”), 4° Ronnie Fochi (36’39”), 5° Marco Brambilla (36’40”), 6° Mauro Toniolo (36’49”), 7° Isacco Andreucci (37’30”), 8° Salah Argoub (37’47”), 9° Claudio De Marco (38’02”), 10° Maurizio Mora (38’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici (42’57”), 2a Monica Bottinelli (43’08”), 3a Barbara Benatti (43’26”), 4a Cinzia Lischetti (45’23”), 5a Sabina Ambrosetti (46’00”), 6a Cristina Albergoni (48’14”), 7a Katia Fornasa (48’46”), 8a Eugenia Vasconi (49’49”), 9a Simona Vignati (50’46”), 10a Martina Gioco (53’32”).
Mario
Avviso per Tre valli Voltorresi
Dichiarazioni di Walter Rossi per quanto riguarda lo svolgimento della gara di domani:
a nome del comitato organizzatore della tre valli voltorresi , vorrei precisare che la gara SI SVOLGERA ' con qualsiasi condizione climatica , è stato predisposto un percorso alternativo nel caso non dovessero esserci le condizioni per passare nei punti indicati , mi auguro che nonostante le previsioni si possa comunque correre.
01.04.12 Foto 33^ Marcia del latte, Varese
Quasi 800 al via per questa 33^ edizione della marcia del latte di Varese. Tracciato ormai classico con partenza in salita attraverso luoghi veramente incantevoli. Vittoria in campo maschile per il portacolori dell’Atletica Gavirate Salah Argoub , 2° Larice Alberto e 3° Vanini Giovanni. In campo femminile si Impone Urso Rosanna (Athlon Runners), 2^ Panza Antonella, 3^ Grassi Cristina.
Commento di Playbeppe <<qui>>.
Tutte le foto
Piede d’oro avviso importante
Gli organizzatori del gruppo GP Miralago comunicano che la ventiseiesima (o 27a? ndr) edizione di Paola e il Suo Lago del 26.02.12, subirà una variazione di percorso e partenza. Il ritrovo e la partenza saranno all'Oratorio di Cadrezzate e il percorso, inedito, sarà di 9 Km interamente su asfalto, visti i sentieri boschivi completamente ricoperti di ghiaccio.
31.07.11 Gara di mezza estate, Vergiate. Pedala pedala!
Vergiate dista esattamente 30km da casa mia. Questa mattina per essere sul posto in tempo per la partenza della gara, 08,30, inserita nel circuito del Piede d’Oro mi son dovuto svegliare alle 06:15 per partire con la mia mountain bike alle 7. Ero molto indeciso se esserci ma poi spronato dagli amici ho infine pedalato alla volta di Vergiate. Pochissime persone lungo il tragitto che mi separava dal luogo di partenza con l’aria che andava mammano riscaldandosi lasciandomi con i miei pensieri e giocando con la mia ombra ancora lunga sull’asfalto che pareva danzare ora a destra ora a sinistra. Raggiungo il luogo della partenza e cerco volti familiari per scambiare quattro chiacchere e soprattutto informazioni sul percorso. Capisco che oggi di foto e riprese ne farò poche in quanto i podisti non saranno intercettabili lungo il percorso e anche perchè la parte centrale è interamente boschiva. Tracciato che da podista ricalca fedelmente quei percorsi tipici del piede d’oro ricchi di salita che a me non piacciono affatto. Ma si sa, se c’è un cavalcavia lo si inserisce anche quello! Penso però che a tanti invece il percorso è piaciuto come PlayBeppe (Giuseppe Bollini). Da segnalare piuttosto negli ultimi due km dopo l’uscita dai boschi una segnalazione scarna del percorso con incroci che immettevano in sensi unici affrontati al contrario completamente sguarniti di personale. Al via un buon gruppo di podisti nonostante la concomitanza con altre gare e già da subito è battaglia nelle vie che portano in periferia con Breda Ivan, Rachid Agoub e Marzio Andrea che da subito si avvantaggiano di qualche metro sugli altri. Dopo un km è Umberto Porrini che prova un allungo nel tentativo di rientrare sui primi seguito da un gruppetto comprendente tra gli altri Giovanni Vanini sempre più in forma e Giuseppe Bollini. Prima rappresentante femminile è Elena Begnis che ha un ottimo passo e che ha in breve tempo già scavato un solco con le sue avversarie. Poco dopo il secondo km lascio i podisti al loro destino in quanto si infilano in un sentiero e mi fermo a riprendere il passaggio del resto del gruppo. Vado ad attendere i primi all’uscita del bosco. E’ un pezzo in discesa. Il primo a passare è Rachid Argoub seguito ad una trentina di metri da Breda Ivan che sbuffa come una locomotiva. Aspetto un po’ indeciso sul da farsi, non arriva ancora nessuno. Giro la bici e li inseguo, non vorrei perdermi il loro arrivo. Ci sono numerose svolte,ehi! ma dove sono? Ma quanto vanno? Va bene la discesa ma… Devo impegnarmi per raggiungerli e vedo che Breda ha leggermente accorciato le distanze e sembra quasi che ce la faccia a raggiungere il suo avversario che però appena la strada torna in piano lascia quello spazio sufficiente per vincere in tranquillità. Torno indietro di qualche metro ad accogliere il 3° classificato, Maurizio Brassini, che tra l’altro mi chiede se è il 1°, qui radio corsa non c’è e neanche uno speaker. Giungono poi a breve distanza l’uno dagli altri Giovanni Vanini e Beppe Bollini. Nella categoria femminile Elena Begnis scava un profondo solco tra lei e le sue avversarie. Sulla linea del traguardo ci chiediamo dopo un po’ che fine abbiano fatto le sue avversarie. Sembra una gara solo maschile.
La classifica (da Playbeppe tramite Enrico Rodari anche oggi presente con il suo fido taccuino).
Classifica maschile: 1°Rachid Argoub in 35’54”, 2° Ivan Breda che conclude in 36’07”, 3° Maurizio Brassini in 37’07”; poi nell’ordine: 4° Giovanni Vanini in 37’17”, 5° Giuseppe Bollini in 37’28”, 6° Umberto Porrini in 37’41”, 7° Emanuele Angotzi in 38’54”, 8° Carlo Canavesi in 39’00”, 9° Patrik Morvillo in 39’18” e 10° Cosimo Gioia in 39’22”.
Classifica femminile: 1^ Elena Begnis in 41’00”, 2^ Cristina Grassi che col tempo di 47’58 chiude con quasi 7 minuti di ritardo, completa il podio Vera Veronelli in 50’02”; poi nell’ordine: 4a Barbara Frangi in 50’24”, 5a Fiorenza Frassinesi in 50’33”, 6a Giorgia Bellin in 50’40”, 7a Katia Fornasa in 51’00”, 8a Lorena Maboni in 51’51”, 9a Cinzia Menegon in 52’34” e 10a Carla Valeri in 53’06”.
Per un altro commento alla gara andate sul blog di Omar oggi in veste poco battagliera (almeno in salita).
Le foto:
Mario
